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Lo Statuto


Costituzione – Sede – Durata – Scopi

Costituzione e sede

Costituzione e sede

Art. 1. – E’ costituita l’Associazione denominata “Amici del Mulino Moriena di Fenile”; essa è retta dal presente Statuto e dalle vigenti norme di legge in materia.

Art. 2. – L’Associazione ha sede in Fenile di Campiglione (Torino), via Dino Buffa, n°23.
Carattere dell’Associazione

Art. 3. – L’Associazione ha carattere volontario e non ha scopi di lucro. L’Associazione è apartitica e non ha fini politici.
Durante la propria vita l’Associazione non può distribuire, anche in modo diretto utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Durata dell’Associazione

Art. 4. – La durata dell’Associazione è illimitata.
Scopi dell’Associazione

Art. 5. – L’Associazione avvalendosi dell’impianto storico del Mulino, ha lo scopo di:
- conservare una testimonianza del patrimonio della cultura agricola e del paesaggio della zona in cui opera il Mulino, riscoprendo e rafforzando le tipicità delle culture della zona ed in particolare la cultura del mais, coltivato nella zona e macinato dal Mulino; in particolare mais e segale macinati a pietra, con il solo utilizzo della forza motrice dell’acqua del canale di pertinenza.
- coinvolgere la Comunità di Campiglione Fenile e della Val Pellice, e di qualunque altro ente pubblico o privato, nelle iniziative dell’Associazione correlate all’utilizzo del Mulino sia come istituzione museale interattiva, sia come laboratorio di sperimentazione per la coltivazione di colture tradizionali non più praticate nell’area di riferimento del Mulino;
- promuovere azioni di divulgazione, scambio e comunicazione con altri ecomusei della tradizione contadina in Italia ed all’Estero;
- organizzare gruppi di studio e di lavoro con associazioni ed operatori del territorio del pinerolese e con le Scuole di agraria e gli Istituti di Arte bianca.
L’Associazione per poter mettere in atto gli scopi prefissati dovrà necessariamente restaurare le parti e le componenti degradate del Mulino Moriena di Fenile, sito in Fenile di Campiglione, nonché di restaurare gli immobili pertinenziali (come individuati in rosso nell’allegata planimetria sub B) (d’ora in avanti: Mulino) ripristinando la tipicità dell’impianto atto a macinare cereali ed Il Mulino, che di proprietà degli eredi del signor Teresio Moriena, signori Michel Moriena, Giannina Moriena, Alberto Schiavi, sarà concesso dagli stessi proprietari in comodato d’uso all’Associazione.

Patrimonio – Finanza – esercizi sociali

Art. 6. – il patrimonio dell’Associazione è costituito:
- dai beni immobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;
- da eventuali fondi di riserva costituiti con eccedenze di bilancio;
- da eventuali erogazioni, finanziamenti a fondo perduto, donazioni e lasciti.

Art. 7. – Entrate all’Associazione. Le entrate dell’Associazione sono costituite:
- dalle quote sociali da versarsi all’atto dell’emissione dell’Associazione nella misura fissata dall’assemblea ordinaria;
- dalle quote di soci benemeriti e sostenitori;
- da versamenti volontari degli associati;
- dai proventi derivanti da manifestazioni o da altre iniziative assunte dall’Associazione;
- da eventuali contributi straordinari, deliberati dall’assemblea in relazione a particolari iniziative che richiedano disponibilità eccedenti quelle del bilancio ordinario;
- da contributi di pubbliche amministrazioni, enti locali, istituti di credito e da enti in genere;
- da sovvenzioni, donazioni o lasciti di terzi o di associati.
- Da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.

Art. 8. – L’esercizio finanziario chiude al 31 dicembre di ogni anno.
Entro il 30 aprile dell’anno successivo saranno predisposti dal Consiglio di Amministrazione, per l’approvazione da parte dell’assemblea dei soci, il bilancio preventivo del successivo esercizio ed il bilancio consuntivo dell’esercizio appena concluso.
Soci

Art. 9. – Possono essere Soci dell’Associazione cittadini italiani, stranieri.
Potranno inoltre essere soci enti di diritto pubblico o privato.
I soci saranno classificati in tre distinte categorie:
Soci Fondatori: quelli che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione.
Soci Benemeriti: quelli che per la loro personalità, per la frequenza all’Associazione o per aver contribuito finanziariamente o svolto attività a favore dell’Associazione stessa ne hanno sostenuto l’attività o la sua valorizzazione.
Soci Ordinari: quelli che partecipano alla vita dell’Associazione in tutte le sue espressioni.
Ammissione dei soci
L’ammissione dei soci avviene su domanda degli interessati.
L’accettazione delle domande per l’emissione dei nuovi soci è deliberata dal Consiglio di Amministrazione.
All’atto dell’ammissione, dovrà essere versata la quota annuale di Associazione.
Doveri dei soci
L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario ma impegna gli aderenti al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statuarie.

Diritti di soci
I Soci avranno diritto di partecipare a titolo gratuito alle iniziative promosse dall’Associazione.
Perdita della qualifica di socio
La qualifica di socio può venir meno per i seguenti motivi:
- Per dimissioni da comunicarsi entro il 30 ottobre di ciascun anno all’Associazione mediante raccomandata con ricevuta di ritorno. In difetto saranno considerati soci anche per l’anno successivo ed obbligati al versamento della quota annuale di Associazione.
- Per decesso del socio.
- Per decadenza e cioè la perdita di qualcuno dei requisiti in base ai quali è avvenuta l’ammissione.
- Per delibera di esclusione del consiglio di amministrazione per accertati motivi di incompatibilità; per aver contravvenuto alle norme ed obblighi del presente statuto per altri motivi che ne comportino indegnità, per aver citato in giudizio l’Associazione. Il consiglio di amministrazione procederà entro il primo mese di ogni anno sociale alla revisione della lista dei soci.
- L’esclusione del socio è deliberata dall’Assemblea degli Associati, sentito il parere del Consiglio di Amministrazione, con le stesse maggioranze valide per le modifiche statuarie.
- Per ritardato pagamento della quota annuale. La morosità, ovvero il mancato pagamento della quota annuale, sarà dichiarata dal Consiglio di Amministrazione.
In caso di esclusione o dimissioni i Soci non avranno diritto ad alcun rimborso delle quote versate né potranno rivelarsi a qualsiasi titolo sul fondo comune.
Amministrazione

Art. 10. – l’Associazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione, composto da tre a sette membri eletti dall’Assemblea dei Soci per la durata di un triennio e possono essere rinominati per ogni successivo triennio.
In caso di dimissioni o decesso di un Consigliere, il Consiglio di Amministrazione alla prima riunione consiliare provvede alla sua sostituzione, chiedendone la convalida alla prima Assemblea annuale. Il consigliere cooptato resta in carica sino alla scadenza del Consiglio di Amministrazione che lo ha cooptato.

Art. 11. – Il Consiglio di Amministrazione nomina tra i suoi Membri, un Presidente, un Vice Presidente ed un Segretario, ove a tali nomine non abbia provveduto l’Assemblea dei Soci.
Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio di Amministrazione.

Art. 12. – Il Consiglio di Amministrazione si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi Membri e comunque almeno una volta l’anno per deliberare in ordine al progetto di bilancio consuntivo, al progetto di bilancio preventivo ed all’ammontare della quota sociale.
Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei Membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente o di chi presiede l’adunanza consiliare.
Il Consiglio di Amministrazione è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente o, in caso di assenza o impedimento di entrambi, dal consigliere più anziano di età tra i Consiglieri presenti.
Delle riunioni del Consiglio di Amministrazione sarà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, redatto dal Segretario, che sarà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Art. 13. – Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione, senza limitazioni, ma a condizione che le delibere assunte non siano in contrasto con gli scopi istituzionali dell’Associazione.
Spetta inoltre al Consiglio di Amministrazione redigere il regolamento per il funzionamento dell’Associazione, la cui osservanza è obbligatoria per i Soci.
Il Consiglio di Amministrazione per la realizzazione degli scopi statutari può avvalersi di un Comitato Scientifico, i cui Membri sono designati dallo stesso Consiglio, composto da ricercatori ed esperti della storia del paesaggio agrario, dell’economia agraria, mugnai, esperti di tecnica molitoria e merceologia dei cereali. Ai membri del Comitato Scientifico può essere corrisposto un compenso per l’attività svolta nell’interesse dell’Associazione di volta in volta determinato dal Consiglio di Amministrazione.

Art. 14. – Il Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, il Vice Presidente ha la rappresentanza generale dell’Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio.
Spetta al Presidente o, in sua assenza o impedimento, al Vice Presidente curare l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea e del Consiglio di Amministrazione. Nei casi di urgenza il Presidente o, in sua assenza o impedimento, il Vice Presidente, può esercitare i poteri del Consiglio di Amministrazione salvo ratifica da parte del Consiglio di Amministrazione alla prima riunione consiliare.
I Membri del Consiglio di Amministrazione devono adempiere i doveri ad essi imposti dalla legge e dal presente statuto con la diligenza richiesta dalla natura dell’incarico e dalle loro specifiche competenze. Essi sono solidalmente responsabili nei confronti dell’Associazione e dei terzi dei danni derivanti dall’inosservanza di tali doveri.
Assemblee
Partecipazione all’assemblea

Art. 15. – L’associazione nell’assemblea ha il suo organo sovrano.
Hanno diritto di partecipare all’assemblea sia ordinaria che straordinaria i soci ordinari.
L’assemblea ordinaria viene convocata in assemblea dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente almeno una volta l’anno entro il 30 aprile di ogni anno per l’approvazione del bilancio consuntivo relativo all’esercizio dell’anno precedente e per l’approvazione del bilancio preventivo dell’esercizio successivo, per l’eventuale rinnovo delle cariche sociali.
Convocazione dell’assemblea
L’Assemblea dei Soci è convocata mediante avviso di comunicazione ai Soci inviato o per mezzo di lettera raccomandata a.r. o per fax o per posta elettronica, o mediante affissione presso la sede dell’Associazione contenente l’ordine del giorno, almeno quindici giorni prima del giorno fissato per l’adunanza assembleare.
L’Assemblea può inoltre essere convocata tanto in sede ordinaria che in sede straordinaria :
Per decisione dal consiglio di amministrazione
Su richiesta indirizzata al Presidente di almeno un terzo dei soci ordinari, tale richiesta deve essere motivata e firmata.
L’Assemblea può essere convocata presso la sede sociale o altrove.
Costituzione e deliberazioni dell’assemblea

Art. 16. – L’assemblea in sede ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci ordinari.
In seconda convocazione essa è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati.
L’assemblea in sede straordinaria è validamente costituita sia in prima che in seconda convocazione con la presenza di almeno i due terzi dei soci ordinari.
Hanno diritto di intervenire all’Assemblea tutti i Soci in regola nel pagamento della quota annua di associazione.
I Soci possono farsi rappresentare da altri Soci mediante il conferimento di delega scritta per ogni singola riunione assembleare.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente o, in caso di assenza o impedimento di entrambi, dal Consigliere più anziano di età tra i Consiglieri presenti all’Assemblea. In mancanza di Consiglieri, l’Assemblea nomina il proprio Presidente.
Il Presidente dell’Assemblea nomina un Segretario, anche non Socio.
Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervenire all’Assemblea.
Il presidente ha inoltre facoltà, quando lo ritenga opportuno, di chiamare un notaio per redigere il verbale dell’assemblea fungendo questi da segretario.
L’assemblea ordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione con la maggioranza minima della metà più uno dei voti espressi.
In caso di parità di voti l’assemblea deve essere chiamata subito a votare una seconda volta.
L’assemblea straordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza assoluta di tutti i voti espressi.
Le deliberazioni prese in conformità con lo statuto obbligano tutti i soci anche se assenti, dissidenti o astenuti dal voto.
Delle riunioni dell’Assemblea sarà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, redatto dal Segretario, che sarà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
I Soci hanno diritto di prendere visione ed estrarre copia delle deliberazioni dell’Assemblea.
Compiti dell’assemblea

Art. 17. – All’assemblea spettano i seguenti compiti:
In sede ordinaria
a) discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazioni del consiglio di amministrazione;
b) eleggere i membri del Consiglio di Amministrazione, i revisori dei conti (o il Revisore unico);
c) fissare, su proposta del consiglio di amministrazione, le quote di ammissione all’Associazione ed i contributi associativi, nonché la penale per i ritardati versamenti;
d) deliberare sulle direttive di ordine generale dell’associazione e sull’attività da essa svolta e da svolgere nei vari settori di sua competenza;
e) deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal consiglio di amministrazione o dai soci secondo le modalità previste;
In sede straordinaria
f) deliberare sullo scioglimento dell’associazione;
g) deliberare sulle proposte di modifica dello statuto;
h) deliberare sul trasferimento della sede dell’associazione;
i) deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal consiglio di amministrazione o dai soci secondo le modalità previste.
Il Revisore

Art. 18. – Il Revisore è eletto dall’Assemblea anche fra i non Soci, dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
Il Revisore unico dovrà vigilare sull’andamento della gestione dell’Associazione, fungendo anche da Revisore dei Conti. Il Revisore dovrà verificare le motivazioni degli scostamenti tra bilanci preventivi e consuntivi, accertare la regolare tenuta della contabilità dell’Associazione, redigere una relazione ai bilanci preventivo e consuntivo annuali, verificare la consistenza di cassa e l’esistenza dei beni e degli strumenti finanziari di proprietà dell’Associazione.
Il Revisore potrà procedere in qualsiasi momento ad atti di ispezione e di controllo.
La carica di Revisore è incompatibile con tutte le altre cariche sociali.
Scioglimento

Art. 19. – Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea Straordinaria, che provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio dell’Associazione.
Modalità di svolgimento delle riunioni dell’Assemblea e degli Organi collegiali

Art. 20. – È consentito che le riunioni dell’Assemblea, del Consiglio di Amministrazione si tengano per teleconferenza o videoconferenza da svolgersi anche in più luoghi, audio e o video collegati, e ciò alle seguenti condizioni, delle quali deve essere dato atto nei relativi verbali:
- che siano presenti nello stesso luogo il Presidente ed il Segretario dell'adunanza, che provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale;
- che sia consentito al Presidente di accertare l'identità e la legittimità degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;
- che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi oggetto di verbalizzazione;
- che sia permesso agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere e trasmettere documenti;
- che siano indicati nell'avviso di convocazione i luoghi audio e o video collegati a cura dell’Associazione, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo dove sarà presente il Presidente ed il Segretario;
- che sia predisposto il foglio delle presenze in tutti i luoghi audio e o video collegati in cui si tiene la riunione.
Richiamo alla legge in generale

Art. 21. – Per quanto non previsto nel presente Statuto valgono le norme di legge in materia.
Controversie

Art. 22. – Tutte le eventuali controversie sociali tra i Soci e tra i Soci e l’Associazione o i suoi Organi, saranno sottoposte alla competenza esclusiva del Foro di Pinerolo.

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" Associazione amici del Mulino Moriena di Fenile"
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